PROVERBIO CINESE

Mangiare è uno dei quattro piaceri della vita....quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo [PROVERBIO CINESE]
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martedì 3 maggio 2011

SCOPRIRE E GUSTARE NOVARA...IN UN WEEKEND!

Un'esperienza da vivere in gruppo.

Giorno 1 – NOVARA: LA CITTA’ E IL SUO RISO

La giornata è caratterizzata dalla visita di Novara e dei suoi monumenti più significativi  e dalla scoperta di alcuni suoi prodotti tipici.

Vista della Cupola Antonelliana della Basilica di San Gaudenzio
Il tour inizia con una passeggiata per la città, durante la quale sarà possibile ammirare la Basilica di San Gaudenzio luogo simbolo dell’intero territorio con la sua Cupola Antonelliana, dove sono custodite opere d’arte rappresentative del ‘600 lombardo; il Duomo e il complesso della Canonica; il Battistero con il suo ciclo di affreschi quattrocenteschi; il Teatro Coccia; la Chiesa di San Pietro al Rosario, gioiello di arte barocca.

Paniscia
Il pranzo vedrà protagonista la  Paniscia, piatto tipico a base di riso.

Nel pomeriggio è previsto il trasferimento in una riseria per scoprire le diverse fasi di lavorazione del riso con l’eventuale possibilità di acquisto di prodotti.

Al rientro a Novara seguirà la visita ai nuovi Musei della Canonica del Duomo, un’ampia e preziosa raccolta di opere di arte religiosa, con il Dittico Eburneo, il più prezioso dei suoi gioielli.
Biscotti di Novara

La giornata si concluderà con una piccola dolce sosta presso il Biscottificio, dove poter assaggiare i tipici Biscottini di Novara ed osservarne la produzione.

Cena e pernottamento a Novara.






Giorno 2 – NOVARA: TERRE D’ACQUA E CASCINE

Dopo la prima colazione, partenza per San Nazzaro Sesia, che ospita uno dei complessi abbaziali più significativi del Piemonte.

Pranzo con degustazione in una trattoria locale.

Nel pomeriggio trasferimento a Casalbeltrame, città Slow per il riso Venere.

Riso

Visita al Museo dell’Attrezzo agricolo ‘l Çivel. È un viaggio ideale nel corso dell’anno contadino, accompagnati dal personaggio tipico della Bassa Novarese: il Caminant, figura ormai scomparsa del vagabondo cantastorie.

Rientro a Novara nel tardo pomeriggio. Breve tempo libero.

Cena e pernottamento


Giorno 3 – NOVARA: LE COLLINE E IL VINO

Giornata nel piacevole e rilassante paesaggio nelle Colline Novaresi.

Prima sosta a Ghemme e visita al Castello-ricetto, nelle cui antiche cantine riposa il vino più famoso di queste terre, il Ghemme DOCG.
Al termine degustazione guidata dei più famosi vini della zona.

Le Colline Novaresi non offrono solo vino ma anche grappe di altissima qualità: in un’antichissima distilleria di Ghemme è possibile degustare verdure condite con olio di semi di vinaccioli e le numerose tipologie di grappe, abbinandole anche a formaggi prodotti nel nostro territorio. Novità assoluta è il trattamento di bellezza con le nuove creme a base di grappa, proposto su prenotazione. La distilleria ospita, inoltre, una Biblioteca Internazionale dell’Acquavite e del Liquore.


Pranzo/degustazione in cantina a base di vino e salumi tipici della zona: dal vino al Gorgonzola, prodotto di eccellenza novarese e altri formaggi tipici, come le tome piemontesi.

Gorgonzola

Trasferimento a Romagnano Sesia e visita del Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia, che trova spazio nell’imponente Villa Caccia, progettata da Antonelli e immersa in un parco botanico storico con una magnifica vista sul Monte Rosa. Trova spazio infine una fedele ricostruzione di osteria dove si concluderà in bellezza con un bicchier di vino e un assaggio della Busarola il dolce tipico di Romagnano.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Quota indicativa per persona in camera doppia € 310,00
Suppl. camera singola € 60,00

La quota comprende:
- 2 pernottamenti in hotel 4 stelle in camera doppia
- guida parlante italiano e/o inglese, tedesco, francese per tutta la durata del soggiorno
- assistenza di personale Stopover per tutta la durata del soggiorno
- pranzi e cene come da programma
- bevande ai pasti (1/2 acqua, ¼ vino, caffè)
- 1 degustazione il 1° giorno e 1 degustazione il 3° giorno
- 2 ingressi ai musei
- 1 gratuità garantita per l’accompagnatore o autista
- 1 gratuità aggiuntiva oltre i 35 adulti paganti
- tasse e percentuali di servizio

La quota non comprende:
- tutto quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”

La quota si intende valida per gruppi a partire da 20 persone paganti la quota intera.
Validità dal 1 marzo al 31 ottobre 2011

Per info più dettagliate:
Tel. +39.0321.466931
E-mail:  info@stopoverviaggi.it           www.stopoverviaggi.it

giovedì 28 aprile 2011

SETTIMANE DEL GUSTO

“Oltre il piatto” c’è di più, anche per i giovani.



Spesso parlando di enogastronomia e di alta cucina si ha la sensazione di trattare di un mondo molto lontano dai giovani.
Si ha l’immagine di una realtà destinata ad una “nicchia” di persone benestanti, un universo riservato ad intenditori.


E’ anche per sfatare questo mito che nascono le “Settimane del gusto”, un'iniziativa dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, indetta in collaborazione con Slow Food.

Dal 2 al 16 maggio grandi ristoranti in tutta Italia apriranno le loro porte a giovani under 26, proponendo menu di alta cucina a prezzi “scontati”.

La proposta dei 9 ristoranti piemontesi aderenti all’iniziativa prevede menu che vanno dai 40 agli 80 €.

Le cifre non ci sembreranno così modiche, ma questo non deve spaventare.


Le motivazioni per prender parte a questo evento vanno ricercate oltre al prezzo, anzi “Oltre il piatto”, è proprio questo infatti il tema di quest’anno.

In queste 2 settimane gli chef non offriranno solo cibo di alta qualità ma realizzeranno ciascuno una proposta appositamente pensata per coinvolgere il giovane pubblico partecipante.

 

Oltre il piatto significa vivere e condividere un’esperienza, conoscere una realtà, capire cosa avviene nelle cucine, comprendere cosa sia l’alta cucina e come debba essere interpretata, assaporare e riscoprire i prodotti del nostro territorio, provare delle emozioni gustando piatti della tradizione culinaria regionale o creazioni più innovative.


Per conoscere i ristoranti che aderiscono all’iniziativa e per ulteriori informazioni in merito consultate il sito sotto riportato:





lunedì 4 aprile 2011

TORINO CAPITALE D'ITALIA PER POCO. CAPITALE DEL GUSTO DA SEMPRE

Iniziamo il nostro percorso tra i prodotti enogastronomici piemontesi, dalla città capoluogo di regione prima capitale dell'Italia unita: Torino. Turin, oggi centro nevralgico per i festeggiamenti dei 150 anni dell'unità nazionale, è da sempre una grande capitale del gusto.

In questi giorni, molte sono le manifestazioni e le mostre allestite in città. Noi ci concetreremo su quello che si può gustare mentre si passeggia nella liberty e barocca Torino.

Come in una cena che si rispetti, non possiamo non iniziare dall'aperitivo: il Vermouth.

Nasce a Torino più di 200 anni fa, tramite una combinazione di vino ed infuso di erbe e spezie, che hanno la caratteristica di aumentare la secrezione di succhi gastrici e preparare lo stomaco per il cibo che sia andrà a mangiare di lì a poco. Il rito dell'aperitivo è un appuntamento irrinunciabile a Torino. Innumerevoli sono i locali e le zone che offrono la possibilità di gustare nel migliore dei modi questa straordinaria bevanda. Zone come IL QUADRILATERO o PIAZZA VITTORIO, quest'ultima contornata dai meravigliosi portici dai quali si può godere di una splendida vista sulla collina torinese e sul Convento dei Cappuccini.

Dall'aperitivo all'antipasto il passo è breve e se pensate di trovarvi davanti a piccoli stuzzichini, dovrete ricredervi. Gli antipasti piemontesi serviti a Torino, sono delle vere e proprie portate di carne, pesce, uova, verdure, salumi, formaggi.....ed è solo l'inizio.

Durante il pasto, vi saranno serviti alcuni cibi che nascono proprio a Torino e che oggi sono consumati e richiesti in tutto il mondo. Uno su tutti è il Grissino.
La leggenda racconta che i grissini "stirati", siano la più celebre creazione torinese, inventata nel '600 dal panatè di corte per Vittorio Amedeo II di Savoia. Da allora padroneggiano sulle tavole di tutto il mondo. Se ne possono trovare di numerose varianti nei molteplici panifici che si trovano nelle vie della città: semplici, al sesamo, al rosmarino,senza sale, allo speck ecc...


Un primo piatto dei giorni di festa, gli Agnolotti. Pasta fresca all'uovo, ripiena con carne d'arrosto, dalla tipica forma quadrata. Sono una specialità e prelibatezza della tradizione Torinese, serviti con diversi tipologie di salse, ma le più gettonate sono senza dubbio: Sugo d'arrosto, Burro e Salvia, Ragù.


Pochi conoscono la salsa rappresentata nella foto accanto, ma possiamo assicuravi che si tratta di un esplosione di gusto, alla quale non si può rinunciare: La Bagna Caoda. Letteralmente significa "salsa calda" ed in effetti lo è, ma non bisogna sottovalutare la gran signora delle tavole torinesi. Preparata con aglio, acciughe e olio d'oliva cucinati in tegame di terracotta, nella quale si immergono cardo gobbo, topinambur (rapa tedesca), peperoni e molte altre verdure cotte e crude. La si può mangiare sia come antipasto che come piatto unico e secondo piatto, dipende tutto dall'alimento che l'accompagna.

Passando ai secondi piatti, la tradizione ricade sul Bollito Misto e sul Fritto Misto.
Il bollito è particolarmente gettonato dagli amanti della carne piemontese
(a tal proposito ricordiamo che la razza Bovina piamontese risulta essere tra le migliori al mondo) servita con numerose salse tra le quali hanno un posto d'onore il bagnet verd (a base di aglio, prezzemolo, uova, acciughe) e la tipica cugnà (mosto d'uva con pere, mele, nocciole e fichi).

Il fritto misto è una specialità legata al rito del "non buttar mai via nulla", nel quale si uniscono ingradienti dolci e salati, fritti separatamente: fegato, polmone, cervella, fettine di carne, salsicce, verdure, ma anche amaretti, semolino dolce e mele. Un vero tourbillon di sapori!

Siamo arrivati al dolce e a questo punto si abbracciano una grande varietà di prodotti che hanno elevato Torino all'eccellenza nella lavorazione artigianale di cioccolato, piccola pasticceria, creme e liquori dolci. Uno su tutti è il famoso GIANDUIOTTO, un piccolo piacere dalla caratteristica forma di una barchetta rovesciata, composto con cioccolato gianduja. Il gianduja è un cioccolato al quale viene unita la famosa crema di Nocciola tonda Gentile delle Langhe, rinomatissima per la sua qualità.
Le sue origini risalgono al periodo napoleonico, durante il quale era particolarmente difficoltoso e costoso importare cacao dal Sud America, così i grandi maestri del cioccolato, unirono al cacao le nocciole, ottenendo questa straordinaria crema di gianduja, che prende il nome dall'omonima maschera carnevalesca della città.


Se torniamo indietro di ca. 500 anni e uniamo uova, marsala e zucchero, otterremo una deliziosa crema oggi conosciuta in tutto il mondo: lo Zabaione. Frà Pasquale de Baylon lo consigliava alle penitenti con mariti "poco vivaci" il sanbajon (nome originale), date le sua particolari doti afrodisiache.

Un'enciclopedia si potrebbe scrivere, a proposito dei vini piemontesi. Per questo motivo, rimandiamo la presentazione delle eccellenze derivanti dalla vite ai prossimi post, che non tarderemo a pubblicare sul nostro blog.

"PIEMONTE. GUSTALO, AMALO, TORNACI!"